Conferme e sorprese di tutti i giorni (in due atti)

Sì, perché uno magari ha ancora in fondo all’anima un barlume di convinzione che le cose assurde succedano sui giornali, o perlomeno solo agli altri.

Vorrei farei un’assicurazione professionale. Sì perché insomma, anche se metà del mio tempo lo spendo per il Gruppetto, che si prende le responsabilità di quel che faccio (speriamo),  per la metà restante, che ancora sono lontano da riempire, non si sa mai, qualche contestazione sul mio operato ci potrebbe pur stare.

Premetto anche che, in virtù del fatto che faccio il consulente energetico, non supervisione di cantieri, né firmo progetti esecutivi, non mi sono iscritto all’albo. Potrei farlo al volo, l’esame di stato lo feci appena laureato, ma perché dovrei? Passi la tassa annuale, ma perché  dare un contributo previdenziale non meno di X (ben più pesante della tassa annuale) anche se non fatturassi niente? Perché l’Ordine pretende questa rendita sottoforma di franchigia alle mie spalle?

Bene. Allora telefono ad un po’ di broker assicurativi. Dopo 3 o 4 è ben chiaro che questi, forti dell’ assicurazione obbligatoria appena incassata per decreto cui da quest’anno sono tenuti gli iscritti agli albi, per una posizione come la mia non hanno proprio la proposta, né se ne curano.

Gli dico che l’ultimo incarico appena ricevuto è stato in base al mio CV, lungo come il filo di Arianna e sudato in tutto il mondo, quello sì che attesta esperienza:  perché non mi dovrebbero assicurare?

Mastico amaro, ho capito che dovrò spendere qualche migliaio di euro a ufo: iscrizione albo, franchigia previdenziale, e poi assicurazione (ovviamente rincarata da quando obbligatoria)

E tocco con mano un paese finito, dove per far qualcosa basandoti sulla tua competitività hai barriere di ingresso dappertutto, messe per ingrassare squadre di scrocconi che si sono corporati e si acciambellano sulla tua schiena mentre tu tiri per la salita, a garantire il loro diritto di posizione. Capito perché in Italia a far business non ci viene proprio più nessuno? E anche tanti italiani se ne vanno fuori? Porcaputtana.

Farsi mungere o ribellarsi? Mah, magari con un po’ di unione tra gente consapevole… già, ecco un esempio di spirito di unione, misto ad educazione ineccepibile e interesse “fisiologico” per il prossimo. Anche questo vissuto in diretta, purtroppo:

8-9 giorni fa, domenica; torno a casa sulla mia bici da corsa e, a 1km da casa, c’è un Auchan aperto (ormai sono aperti tutte le domeniche):  penso che potrei prendere il pane e scendo per il silos parcheggio, fino all’entrata seminterrata del centro commerciale. Scendo dalla bici ma, vuoi le tacchette da ciclista, vuoi che peso tutto sulla gamba buona (dall’altra ho una caviglia ancora gonfissima per un decollo in parapendio decisamente non ortodosso, 15 giorni prima) e lo scivoloso pavimento del parcheggio sotterraneo non mi tiene: mi stampo per terra di schiena come un salame. Non mi sono fatto niente, andando giù mi sono tenuto aggrappato a manubrio e telaio con le mani, ma è pur sempre una schienata, vistosa e plateale.

Bene, a non più di tre metri da me un bellimbusto sui 30-35 sta telefonando e cosa fa? Terribile,  continua a telefonare come non ci fossi nemmeno; come davanti a lui una persona non fosse finita sdraiata per terra. Che brutta cosa. Molto meglio si fosse messo a ridere. O a scuotere la testa. No, nemmeno, l’indifferenza più completa. 5 secondi dopo, mentre mi sto rialzando, ho un minimo di ritorno di fiducia nell’impasto sociale in cui siamo finiti, quando da un auto si apre il finestrino: “tutto a posto?” “ Sì grazie”. Nel mentre il bellimbusto continua la sua telefonata. Entro dalla porta a vetri del centro commerciale, ma ci sono restato malissimo: “che gente c’è in giro?”, mi chiedo tra me e me per un minuto buono.

E torno al primo atto: farsi mungere o unirsi per ribellarsi? Non so ma, nel caso, di unirsi è meglio dimenticarlo.

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Una risposta a Conferme e sorprese di tutti i giorni (in due atti)

  1. ondalunga ha detto:

    quello delle corporazioni conosciute come 2albi professionali” è il grosso schifo di questo paese. quanto al bellimbusto di stronzi è pieno il mondo. bisogna aver fiducia! 🙂

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