downshifting = calare il tenore di vita ; risparmio= efficienza ; sarà vero?

Sto facendo un po’ di confusione. Sì, perché, oltre a qualche post sull’ultimo miglio, scrivo di efficienza energetica su  http://www.b2corporate.com, canale energy (lì mi firmo estor…); e poi, mi piace commentare i post altrui, tra cui uno che parla di energia (http://oronero.wordpress.com/) di Anna, ingegnere italo-svedese-cosmopolita. Lì mi dò un taglio più tecnico, ma in entrambi resto spesso sul sistematico. Così poco fa su oronero ho commentato questo bel filmato, che Anna proponeva, sulla limitatezza delle risorse energetiche (there’s no tomorrow, di Incubate Pictures; è divulgativo ma rigoroso, lo consiglio a tutti):

http://www.youtube.com/watch?v=VOMWzjrRiBg&context=C3aa4633ADOEgsToPDskIY1TtAMY8BT2DVc7RS9QCE.

Approvando il film, prendevo l’occasione per dire come nessuno affronti mai quello che secondo me è IL PUNTO: l’uomo dovrebbe collegare meno la percezione del proprio tenore di vita alla componente materiale dello stesso (almeno chi materialmente ha già abbastanza). Si tratta di una rivoluzione psicologica più drammatica di quella copernicana, senza la quale, limitando i consumi tramite i comportamenti, anche volontariamente, percepiremo sempre la cosa come una rinuncia, cioè una sconfitta: così è fatto l’uomo.

E citavo il paradosso di Stanley Jevons che, nell’XIX secolo,  notò che il processo di produzione dell’acciaio in 30 anni aveva ridotto ad un terzo il fabbisogno di carbone per unità di prodotto: eppure il consumo complessivo di carbone era centuplicato: 1) produrre l’acciaio era diventato così economico da sfondare il mercato dei materiali da costruzione; 2) Le stessa domanda di costruzioni (case, navi, tutto quanto, a loro volta motivi di consumo di carbone) aumentò a dismisura, data la loro nuova economicità/realizzabilità.
 
Bene, Jevons non visse duecento anni, altrimenti avrebbe trovato una conferma alla sua ipotesi osservando che 40 anni di progressi nell’efficienza dei motori, nell’aerodinamica e nella leggerezza dei materiali sono serviti a mandare in giro la gente con dei SUV da 3km/litro!
 
Poi tornavo allo psico-sociale, che decisamente è più attinente con i discorsi dell’ultimo miglio: se rinunci al SUV perchè ti sei convinto che è una cosa stupida; se in casa capisci che con due maglioni si sta altrettanto bene che con 3°C in più, sei sulla buona strada; se invece queste due cose le fai ma le senti come una rinuncia che ti fa sentire sminuito …beh stai ripiegando: alla prima occasione lotterai con altri per poter prendere una parte dei “loro” consumi: così è l’uomo, finché non farà rivoluzione dentro sè stesso!

Fine commento. Ma a questo punto aggiungo un’altra faccenda che riguarda sia l’efficienza energetica che i comportamenti psico-sociali: la nota 2 a piè di pagina 1 della COM(2011)109, comunicazione EU in cui si nota che non siamo sulla strada buona per centrare gli obiettivi di efficienza energetica al 2020), recita:

Tecnicamente per “efficienza energetica” si intende l’utilizzo di meno energia mantenendo un livello equivalente di attività o servizio economici; “risparmio energetico” è un concetto più ampio che comprende anche la riduzione del consumo mediante cambiamenti di comportamento o una diminuzione dell’attività economica. In pratica i due concetti sono difficili da distinguere e, come nella presente Comunicazione, i termini sono spesso usati in modo intercambiabile

Insomma la stessa EU rinuncia a chiarire il pasticcio, rendendosi conto che non è così facile risolvere l’ambiguità; è un atteggiamento abbastanza onesto (all’europea, diciamo, me ne sbatto ma ti ho detto perché);

Io posso solo metter giù quella che è la mia sensazione di sempre da addetto ai lavori: nessun politico parla volentieri di risparmio energetico ottenuto tramite riduzione delle pretese materiali, anche nel consumo.  Si può sprecare con grande efficienza (tenere la casa a 26°C con apparecchiature efficienti; o girare col SUV: per il cassone che è, è efficientissimo). Chiedere all’elettorato di non inseguire il tenore di vita materiale, specie se impigrito e sempre più povero di altri spunti, è pericolosissimo: rinuncerebbe solo a malincuore a materialità che considera unici prolungamenti della propria potenza, non avendone altri. Per essere proprio chiaro: è sacrosanto per chiunque l’aspirazione a sentirsi potenti, riusciti, sicuri di sé. Se però è faticoso, difficile, incerto, rifugiarsi in quelli che culturalmente sono percepiti all’esterno come segnali può sembrare una scorciatoia che salva la faccia. Finché non si butta giù questo equivoco non se ne esce.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in condizionamento, downshifting, lavoro, libertà, manipolazione, politica, sfide, società, vita. Contrassegna il permalink.

8 risposte a downshifting = calare il tenore di vita ; risparmio= efficienza ; sarà vero?

  1. nottebuia ha detto:

    Reblogged this on nottebuiasenzaluna and commented:
    rebloggo volentieri il tema.
    grazie

  2. nottebuia ha detto:

    e per essere un pelino più radicali, interrogarsi sull’avere e sull’essere. quante personalità, quante esistenze si riempo solo grazie all’avere.
    perchè compri un iphone se usi il terminale solo per telefonare e fare le foto?

  3. ondalunga ha detto:

    sono d’accordo. Si potrebbero scrivere tomi e tomi: che ne so, convincersi che si può utilizzare la bici al posto dell’auto in molti casi. Ma cmq interroghiamoci su chi ci chiede di rinunciare a cosa e perchè.

  4. virginialess ha detto:

    Vorrei fare una considerazione e una domanda ingenue. Non ci vorrebbe poi molto a far diventare di moda uno stile di vita più spartano. Ma chi commissionerebbe, pagando, la campagna pubblicitaria?

  5. UnUomo.InCammino ha detto:

    La realtà è che questa incultura dello spreco delle risorse produce qualità di vita in sensibilie diminuzione dalla seconda metà degli anni 70.
    Il paradosso che è invece assai reale è che con un buon approccio mentale, filosofico e spirituale la decrescita porta ad un vivere eccellente e spessisimo ad un notevole edonismo ecologico (non ci può essere autentico edonismo se non è ecologico).

    Avere un SUV efficiente o una casa a 26° ben isolate sono non-sense.
    Non ha senso usare lo scafandro per andare a teatro, non ha senso il 90% del trasporto privato su gomma e in questo i SUV (il 99% degli usi di SUV hanno lo stesso senso di andare a ballare il boogie con le pinne da sub e il boccaglio indossati): non ha senso fare efficientemente una cosa insensata.
    26° in casa non fa bene: un tipo di vita salutare è un tipo di vita in cui tempri il tuo corpo e aumenti la sua capacità di termoregolazione. Presente Mauro Corona quando afferma che la neve (il gelo) ti guarisce?

    E’ noto ad esempio che dormire in una stanza fredda è salutare. Fredda significa che la temperatura interna dell’ambiente in cui si dorme non deve essere molto lontana dalla temperatura esterna. Se ci sono 36° di differenza stai sprecando un sacco di energia (anche per la coibentazione) per uno stile di vita che ti ottunderà, ti impigrirà, ti farà ammalare, uno stile di vita insalubre e quindi antiedonistico.

  6. sesto rasi ha detto:

    UU.In C., quanto dici è logicamente ferreo e materialmente vero. Sicuramente se chiedi a 100 persone se sono d’accordo ti risponderanno tutte di sì. Però ti invito a rileggere quanto ho scritto.
    Te ne faccio una parafrasi, ma rileggilo lo stesso:

    le spiegazioni del perchè un uomo adotta un comportamento piuttosto che un altro non vengono da una cosa che assomiglia al manuale operativo di una macchina.
    Qualche regime ha provato (???) ad imporre d’autorità agli uomini comportamenti meccanici. Ma non ha mai funzionato. Non pensare che quando ti fanno difficoltà a soluzioni che tu credi semplici stiano facendo per forza ostruzionismo: può darsi che la realtà sia davvero più complessa. E sedimentata.

  7. UnUomo.InCammino ha detto:

    > imporre d’autorità agli uomini comportamenti meccanici
    L’imposizione produce disastri: le rivoluzioni esteriori al loro compimento lasciano spesso scenari umani ed ambientali peggiori delle condizioni iniziali.
    I motivi per i quali non si adottano buone pratiche o si hanno atteggiamenti assurdi, distruttivi sul medio-lungo termine sono molteplici. A livello sociale poi alcuni meccanismi speculativi fanno proprio perno su queste caratteristiche (debolezze) del genere umano a scopo lucrativo, di potere, etc. peggiorando ed alimentando a livello sociale comportamenti individuali deprecabili e distruttivi.

    I margini della biosfera sono ora così ridotti, la pressione antropica così elevata e l’impronta ecologica così greve come mai nella storia della specie Homo che semplicemente NON c’è compatibilità tra i tempi richiesti per una transizione serena, o per un rientro dolce che richiede presa di coscienza del problema, deprogrammazione rispetto ai pattern liquido-consumistici, (neo)religiosi, capitalistici, competivi e posizionali, etc. delle masse.
    Penso che sia velleitario ragionare ancora a livello antropocentrico (ci sarà qualcuno/qualche gruppo che imporrà) in quanto sarà il deficit di risorse a imporre la riduzione (probabilmente dolorosa e cruenta) alla sosteniblità.

    • sesto rasi ha detto:

      Sulla tua prima parte: così d’accordo che potrei averlo scritto io (non è una tattica per farti sospettare di aver torto, come asseriva di sentirsi Oscar Wilde quando tutti erano d’accordo con lui…).
      sulla seconda parte: ho paura anch’io che tempo non ce ne sia abbastanza (tanto più che io, più che di rientro dolce, parlo di rivoluzione piuchecopernicana nell’essenza dell’uomo).

      Ma credo sia mio dovere (e che lo sia di chiunque ragioni su queste cose) fare ogni sforzo per dimostrare a me stesso di aver avuto torto, finchè possibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...